Le normative sul credito e la professione di mediatore creditizio
La disciplina legislativa valida per i mediatori creditizi costituisce una normativa di complemento rispetto alle piu’ ampie e articolate normative previste per gli operatori istituzionali del credito (banche, intermediari finanziari, promotori finanziari, imprese di assicurazione), visto che i requisiti di onorabilita’ per l'iscrizione all'albo sono i medesimi previsti dall'art. 109 del d. leg. 385/93 per gli amministratori di banche. Di particolare rilevanza, sotto questo profilo, e’ la norma che prescrive l'applicabilita’ all'attivita’ di mediazione creditizia delle disposizioni contenute nel titolo VI del d. leg. 385/93 e della legge 197/91 a cui e’ stata data attuazione con il d.leg.vo 153/97 (rispettivamente trasparenza delle condizioni contrattuali e norme in materia di antiriciclaggio consistenti nella identificazione, registrazione e segnalazione di operazioni sospette). L'estensione di tali norme ai mediatori creditizi garantisce sostanzialmente, nei confronti del pubblico, le medesime tutele ed i medesimi oneri previsti per gli altri intermediari finanziari e consente di sottoporre tali soggetti al monitoraggio degli organi di vigilanza.