Informazione sugli assegni in forma libera viaggiano per e-mail
Viaggeranno via posta elettronica certificata le richieste di informazione sugli assegni in forma libera. La risposta dovrà essere data dalle banche e da Poste italiane a partire da domani. È quanto dispone il provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate, Massimo Romano, del 28 aprile 2008. A giorni però dovrebbe arrivare anche una circolare, sempre delle Entrate, per chiarire agli uffici alcuni argomenti sulla procedura, che per diversi aspetti si discosta da quella già sperimentata sulle indagini via posta elettronica certificata (non è ancora deciso, per esempio se gli uffici dovranno richiedere l'autorizzazione al direttore regionale per fare la richiesta agli intermediari). Le risposte su assegni andranno date entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta da parte degli organi abilitati ad accedere all'archivio dei rapporti con gli intermediari finanziari. Gli intermediari dovranno trasmettere i dati (codice fiscale compreso), di coloro a cui hanno rilasciato libretti di assegni bancari o postali in forma libera o che abbiano richiesto assegni circolari, vaglia postali o cambiari liberi, ma anche di coloro che li abbiano presentati all'incasso. |
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