La Federazione nazionale delle società finanziarie, presieduta dall’avvocato Santo Alfonso Martorano, punta sulla trasparenza. Si è tenuta pochi giorni fa una riunione presso la sede dell’ente a cui hanno partecipato anche diverse sigle di associazioni di categoria, tra cui Fenalca, Cepi-Uci, Ufic, Confapi e Confimprese Italia. Durante la riunione è stata focalizzata l’attenzione sulla rigorosa applicazione del codice etico approvato da tempo da Ufic e Fenafi, alla luce delle novità normative in materia di trasparenza nei confronti dei consumatori entrate in vigore l’1 giugno ed illustrate dal presidente della Fenafi.
Negli ultimi anni si sono moltiplicati i casi di fallimento di grandi, medie,piccole e piccolissime attività imprenditoriali, a causa della crisi economica. Ciò ha comportato enormi difficoltà di accesso al credito quindi per gli ex titolari, che ovviamente, a seguito del fallimento non sono ritenuti “meritevoli di fiducia” per il settore bancario e finanziario. Per loro l'unica chance, se lavorano come dipendenti, è accedere al credito tramite cessione di quinto, o tramite la delegazione di pagamento. Una soluzione che può essere molto importante perchè laCorte di cassazione con la sentenza numero 18600 dell'11 maggio 2011, ha accolto il ricorso di un imprenditore fallito e condannato per bancarotta al quale il Tribunale di Sorveglianzaaveva rifiutato la riabilitazione.
Finanziamenti, prestiti, accesso al credito: un'Italia sempre più indebitata quella fotografata dalle ultime statistiche Assofin. Ma chi sono gli operatori del settore del credito? Parte da Reggio Calabria il giro nazionale di incontri dell'Assimec, associazione nazionale dei mediatori dei crediti e degli agenti in attività finanziaria intitolato “Mediazione creditizia: il futuro della professione e la tutela della categoria”.
In merito alla circolare diffusa dall'AREA VIGILANZA BANCARIA E FINANZIARIA della Banca d'Italia alle associazioni di categoria, si informano gli associati Assimec e tutti gli operatori del credito, della seguente comunicazione:
Il 28 luglio 2008 a Reggio si parla di credito, di formazione, di professione.
E' iniziato dalla Camera di Commercio della città dello Strettoil giro nazionale di incontri dell'Assimec, associazione nazionale dei mediatori dei crediti e degli agenti in attività finanziaria.
“Mediazione creditizia: il futuro della professione e la tutela della categoria”: questo il titolo del dibattito svoltosi alla presenzadel vicepresidente nazionale dell'Assimec Giuseppe Cotroneo, del presidente della Camera di Commercio regginaLucio Dattola, del deputato dell'Mpa Elio Vittorio Belcastro, delpresidente dell'associazione Giuseppe Martorano.
A Reggio l'imprenditoria è in crisi: le imprese che muoiono sono di più di quelle che nascono. A fronte di questo dato allarmanteal sud è vivace la realtà dei piccoli e piccolissimi imprenditori del settore del credito, mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria.
Ditte individuali, piccole società cheoperano principalmente nel settore della distribuzione dei mutui, delle cessioni di quinto dello stipendio, dei prestiti-delega, dei prestiti personali.
E' notoriol’allarme sociale destato da alcuni recenti fenomeni illeciti in questo settore: le istanze di cui l'Assimec si è resa portavoce e che il deputato Elio Belcastro si è impegnato a portare in parlamento sono rivolte a chiedere requisiti più stringenti di quelli attuali per l'iscrizione all'albo.
Un esame o un titolo di studio più elevato di quello attualmente previsto (il diploma): mentre l'associazione si è dichiarata scettica sull'opzione di aumentare il capitale minimo e di adeguarlo a quello delle società per azioni (possibilità che era stata prevista dalla Banca d'Italia).
Questa riforma infatti,proposta a livello nazionale, potrebbe scoraggiare la professione proprio in un sud che sembra carico di buona volontà ma carente di risorse.
Il deputato Elio Vittorio Belcastro, del Movimento per le autonomie, ha assicurato il massimo impegno nel presentare le istanze dei mediatori dei crediti e degli agenti in attività finanziaria in Parlamento,con l'obiettivo di raggiungere due risultati: tutelare la piccola e piccolissima imprenditoria del settore e limitare il tristemente noto fenomeno dell'usura.
Sono il primo a fare i complimenti a questa associazione per come si sta affrontando il tema. Quello della riforma è un nodo cruciale, quale sarà il futuro dei piccoli mediatori e agenti?