Presso i locali della Camera di Commercio di Messina, si è tenuto un dibattito che ha visto il Comitato Direttivo dell’Assimec - rappresentato dal vicepresidente Avv. Giuseppe Cotroneo, dal Presidente provinciale Dott. Domenico Maesano, dal Presidente regionale Dott. Franco Briguglio - incontrare numerosi professionisti del settore del Credito sul tema:
"Mediazione Creditizia: il futuro della professione e la tutela della categoria"
Al suddetto incontro hanno partecipato: l’Avv. Santo Alfonso Martorano Presidente FENAFI, Federazione Nazionale delle Società Finanziarie, e il Presidente della Camera di Commercio I. A. A. di Messina Dott. Vincenzo Musmeci.
Obiettivo dell’incontro è stato raccogliere le istanze dei professionisti messinesi interessati dall’imminente intervento di riforma della disciplina degli intermediari finanziari ex art. 106 del testo unico bancario, degli agenti in attività finanziaria e dei mediatori creditizi, di cui ASSIMEC si propone di assumere la rappresentanza in sede istituzionale.
Tutti i relatori hanno concordato nel manifestare una certa preoccupazione per lo stato della crisi globale del sistema finanziario. In particolare Giuseppe Cotroneo si è soffermato sul quadro normativo di riferimento e sulla sua possibile evoluzione nella proposta di riforma del credito al consumo. Il vicepresidente ha poi puntato l’attenzione sull’ipotesi di prevedere la costituzione in forma di società di capitali ai fini dell’esercizio della professione di mediatore, paventando il timore che tale vincolo, proposto a livello nazionale, possa generare asimmetrie nel sistema scoraggiando l’esercizio della professione proprio in un sud che sembra carico di buona volontà ma carente di risorse. L’associazione in merito si è dichiarata scettica sull'opzione di aumentare il capitale minimo e di adeguarlo a quello delle società per azioni (possibilità prevista dalla Banca d'Italia).
Santo Alfonso Martorano si è soffermato in particolare sul problema della frammentazione degli operatori e del loro spropositato aumento numerico che, per il Presidente della FENAFI, rappresenta sia motivo di rallentamento della crescita del settore, sia causa di insofferenza da parte dei consumatori, auspicando interventi mirati alla concentrazione e al riordino del comparto creditizio.
Il presidente della Camera di Commercio, Vincenzo Musmeci, ha sottolineato l’importanza che il credito al consumo assume in un momento come questo, analizzando un contesto socio economico che vede all’orizzonte il periodo di maggiore crisi finanziaria degli ultimi decenni.
Ha concluso i lavori Franco Briguglio, Presidente regionale dell’associazione, soffermandosi sul ruolo preponderante che la formazione professionale riveste per i mediatori creditizi che operano su un mercato molto competitivo, con un target di consumatori e famiglie sempre più oppresse dal caro vita, con un livello di attenzione molto alto e con sempre meno spazio per il ricorso al credito al consumo.
Inoltre, come recita l’imminente riforma del settore, la formazione sarà condizione necessaria sia per l’iscrizione all’albo, sia per l’esercizio stesso della professione.